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18 ottobre 2019

Essere primi su Google: smascherato il fake del finto “guru”

Roberta Paulon

Essere primi su Google: smascherato il fake del finto “guru”

Arrivare ad essere primi su Google è una scienza. Pochi giorni fa mi ha sorpreso una cosa: è comparso sul mio feed di Facebook un annuncio sponsorizzato, era di un "guru" che garantiva il posizionamento di un post blog al primo posto sulla prima pagina di Google a pochi minuti dalla sua pubblicazione 😮. Dato che trascorro le mie giornate lavorative a scrivere contenuti ottimizzati per arrivare in prima pagina di Google, non ho resistito alla curiosità e ho cliccato. Mentre visualizzavo il contenuto, si trattava di un video, il mio naso ha iniziato a percepire puzza di fake. Mi sono chiesta: sarà arrosto o sarà fumo? Adesso ti racconto com’è andata a finire.

Il video di questo fantomatico "guru" iniziava spiegando come si ottimizza un blog post e come utilizzare le keyword migliori.

Fin qui, tutto mi torna: parla di H1, Url, Meta Description, Keyword Density, Alt Text, short tail vs long tail keyword… Tutto quello che faccio anche io dalla mattina alla sera; gli stessi consigli che anche noi di Archimedia diamo ai nostri clienti per ottimizzare i contenuti (qui il link per seguire i nostri consigli).

Solo che, quando io pubblico i blog post il posizionamento in prima pagina richiede un po’ di tempo, che varia in base all’Autority del sito del mio cliente, alla competizione del settore e altri parametri ancora, principalmente di carattere tecnico (relativi alla Technical Seo).

Rimanendo curiosa, mentre guardavo questo video del "guru" ho cominciato a pensare: ma come fa a posizionarsi primo immediatamente? Quale serie di circostanze favorevoli è necessaria?

Arriviamo al punto: inizia a fare un esempio su un blog post che ha appena terminato di ottimizzare.

In un attimo mi è apparso tutto chiaro. La puzza di bruciato non è mai stata così forte, aveva invaso ormai tutto il video in cui questo sedicente “guru della SEO” stava cucinando l’arrosto più finto del mondo!

La scelta della keyword è un lavoro che, personalmente, mi occupa diverse ore di lavoro. È una cosa complessa e tutt’altro che semplice, quando progetti una content strategy efficace, orientata alla lead generation.

Smascheriamo il trucco del "guru" per essere primi su Google

Il trucco era: posizionare una keyword sbagliata.

Perché era sbagliata?

Perché il suo volume di ricerca era ZERO e perché conteneva un’informazione da traffico diretto.

E quindi? Non è forse vero che il contenuto si è posizionato al primo posto sulla Serp in 2 minuti? Certo, verissimo, ci è riuscito a posizionare il suo blog post al primo posto su Google... ma per una keyword che nessuno cerca! Nessuno! Zero! Inoltre, un pezzetto della keyword è da traffico diretto, non per la ricerca organica.

Se ancora non fosse chiaro, faccio un esempio per farti capire meglio perché questo metodo del finto "guru" non solo non sta in piedi, ma è proprio una totale presa in giro!

Esempio:

Ipotizziamo che io decida di posizionarmi in prima pagina di Google per la seguente keyword: “Guru dell’Inbound Marketing Archimedia”.

  • Primo errore strategico: 
    La parola “Archimedia”, cioè il nome del mio sito, è un pezzetto di keyword tipicamente da traffico diretto: chi conosce già Archimedia non ha bisogno di fare una ricerca organica per trovare il sito, basterà digitare "Archimedia" per trovarla. Chi invece interroga Google per risolvere il suo problema o raggiungere il suo obiettivo non conosce il nome del prodotto o servizio, figuriamoci dell'azienda che glielo vende. E con questo ti ho spiegato perché una keyword da traffico diretto non ha alcun senso all’interno di una strategia finalizzata ad aumentare il traffico organico.

  • Secondo errore strategico: 
    Non ho controllato il volume di ricerca. Questa keyword ha un volume? Negativo, non la cerca nessuno. Quindi per quale motivo dovrei sprecare tempo e denaro per fare un contenuto che nessuno legge? Ed ecco le prove di quello che dico: zero volume di ricerca (schermata da Seozoom): 
    Archimedia smaschera il sedicente "guru" della seo
  • Terzo errore strategico: 
    Non si inizia una content strategy o una seo strategy per aumentare il traffico organico con le ipotesi: servono analisi e dati oggettivi.
Siamo arrivati quindi a posizionare primo su Google un contenuto che nessuno leggerà mai. A questo punto l’agenzia fuffa ti dirà che devi sponsorizzare l’articolo per portare traffico. Certo, perché la keyword non la cerca nessuno, quindi devi farlo per forza! Per far vedere questa pagina (creata senza una logica) ai tuoi potenziali clienti, hai bisogno di sponsorizzarla, pagando Facebook o Google per darti visibilità.

A questo punto ti sarà chiarissimo: se inciampi in un sedicente “guru” di una fuffa agency paghi due volte.

Paghi la prima volta per avere un contenuto ottimizzato ma completamente sbagliato nella strategia; paghi la seconda volta perché devi dare a Facebook e Google i soldi per la visibilità che non puoi certo ottenere con una strategia completamente sbagliata.

Non mi fermo qui.

Voglio che alla fine di questo blog post tu abbia gli strumenti per capire davvero come giudicare come riconoscere una content strategy SEO ben fatta.

Come capire qual è la keyword giusta per essere primi su Google

  1. Come primo step devi creare una strategia partendo dai bisogni/obiettivi del tuo potenziale cliente. Chiediti cosa il tuo Buyer Persona cercherebbe su Google e comincia da lì a cercare le keyword.
  2. Una volta che hai le idee chiare, allora è il momento di usare dei tool che ti guidino nella scelta delle keyword con dei dati oggettivi. Cerca keyword con volumi di ricerca alti per attrarre più traffico.
  3. Solo dopo aver completato questi due passaggi puoi iniziare a creare dei blog post ottimizzati e aspettarti che arrivino sulla Serp di Google.

In questo video ho spiegato come strutturare una strategia di contenuti completa e al 100% efficace.

 

Ad ogni modo, per costruire la tua strategia di contenuti - come regola generale - considera questi 3 parametri: volume, opportunità e difficoltà. Il volume deve essere alto; l’opportunity più alta è, meglio è; la difficoltà più è bassa, meglio è. Come in questo esempio (schermata da Seozoom):

guru

Ultimissimo consiglio strategico: controlla anche il CPC

Per trovare le keyword giuste, controlla infine anche il CPC Medio. Si tratta del prezzo per click medio che pagheresti per posizionarti primo con l'Advertising. Ogni keyword ha anche un costo medio: è l'indicazione del prezzo che ti applicherebbe Google per posizionarti con un annuncio a pagamento. 

Ecco un esempio:

cpc

Questa cifra è alta o bassa? Pensa se questo investimento ti portasse a prezzo di 6,38 euro anche solo 10 visite al giorno, per 30 giorni: sono oltre 500 euro al mese... per un'unica keyword. Posizionarti con un contenuto organico per keyword così interessanti ti permette di risparmiare migliaia di euro di ADV al mese e aumentare il valore del traffico al sito!

Il traffico organico è una scienza, qui trovi una guida gratuita e approfondita per farlo bene.

Senza fake e senza guru.

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Topics: Content Marketing, SEO, Video, tecniche seo



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