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14 novembre 2019

Ecommerce Italia: Esempi e Best Practice per vendere online nel 2020

Lorenzo Dalla Dea

Ecommerce Italia: Esempi e Best Practice per vendere online nel 2020

Il settore ecommerce Italia è in continua espansione. Nel 2017 ha generato un fatturato di 35 miliardi di euro, con un aumento dell'11% rispetto all'anno precedente. Nel 2018 è addirittura cresciuto del 18%, superando i 41 miliardi. Quindi, se vuoi avviare la tua piattaforma di commercio digitale devi essere consapevole che la concorrenza sta progressivamente aumentando e che anche le strategie di vendita sono sempre più complesse.

Esistono delle best practice per trasformare il proprio shop online in una macchina da guerra (e da fatturato!)? In questo articolo vediamo esempi pratici e 5 tips da tenere in considerazione per il tuo e-commerce in Italia.

Indice dei contenuti:

 

Come realizzare un sito ecommerce? Quale piattaforma usare?

La primissima cosa per far entrare il tuo shop online tra i top ecommerce Italia è quella di scegliere un software che permetta di gestire gli acquisti online dei tuoi clienti in modo semplice e intuitivo. Magento, PrestaShop o WooCommerce sono solo alcuni nomi di CSM che puoi usare. Ma se già usi HubSpot per gestire i contatti della tua attività, allora la soluzione più comoda è Shopify.

L’integrazione tra HubSpot e Shopify è estremamente semplice e ti permette di gestire con un’unica dashbaord il sito e-commerce e tutte le fasi del Buyer's Journey dei tuoi clienti o aspiranti tali.

Se vuoi altri dettagli su come fare Ecommerce con Shopify e HubSpot leggi questo articolo della nostra Sonia! Inoltre ti consiglio anche altri approfondimenti che trovi nell'articolo sulle 10 cose da sapere sgll'ecommerce.

 

E commerce SEO: occhio alla cannibalizzazione

Conosci la cannibalizzazione? È quel fenomeno in base al quale contenuti diversi del tuo sito competono in SEPR, con posizionamenti diversi, per la sessa query di ricerca. In questo post avevamo già parlato del falso mito della cannibalizzazione, spiegando che dipende da una keyword research poco precisa… senza focalizzarsi sull’effettivo search intent degli utenti. Se non hai capito di cosa stiamo parlando te lo spiega Roberta in questo video.

Per gli ecommerce tuttavia, è il caso di prestare un po’ più di attenzione al posizionamento delle tue pagine. Tieni sempre in considerazione il comportamento d’acquisto online del tuo Buyer Persona e prova a pensare a che tipo di contenuto vorrebbe trovarsi tra i risultati organici.

Facciamo un esempio: se la tua cliente ideale digita una query del tipo “borsa Gucci prezzo” su Google, è molto probabile che sia in fase di Decision e che preferisca trovarsi in SERP uno o più shop on line dove eventualmente procedere all’acquisto. Se al posto della scheda prodotto si vedesse propinato un lungo blog post, che magari parla di prezzi solo alla fine, uscirebbe dalla pagina per non farci più ritorno.

Questo dimostra che in base agli step del Buyer's Journey devi considerare con attenzione dove indirizzare i tuoi visitatori:

  • Devi creare un contenuto in Awareness che descriva le mode della prossima stagione in fatto di borse? Scrivi un Blog post!
  • Devi fornire informazioni sul prezzo per la fase di Decision? Categorie e schede prodotto sono le pagine ideali.
  • E i contenuti in Consideration? A seconda del search intent specifico potresti aver bisogno di entrambe le soluzioni. Ad esempio, per una comparazione tra marche e modelli potrebbero essere indicati sia una pagina di categoria che un Blog post di carattere informativo.

 

SEO per ecommerce Italia: l’importanza delle categorie

Come agevolare l’indicizzazione e il posizionamento del nostro e-commerce? Iniziamo spiegando che, sebbene conviene lavorare bene di Search Engine Optimization per ogni singola pagina, quelle su cui bisognerà concentrare maggiormente i nostri sforzi sono le pagine di categoria.

Facciamo un esempio: ipotizziamo che io voglia acquistare una “lampada a sospensione vetro bianco”, digito questa stessa query in un browser e come primo risultato mi trovo una scheda prodotto di una stupenda “lampada a sospensione in metallo bianco”, perché il motore di ricerca ha individuato tutti gli elementi della mia richiesta fuorché il materiale. Dato che non ho trovato subito quello che cercavo, con molta probabilità abbandonerò la pagina e l’ecommerce si troverà con un cliente in meno… peccato per lui!

Che l’utente effettui una ricerca più generica o specifica, la verità è che la cosa migliore sarebbe far atterrare i nostri possibili clienti in una pagina di categoria dove possano affinare la loro ricerca con sottocategorie e filtri, abbassando così il rischio che escano del sito. Nel caso di prima, l’e-commerce si sarebbe dovuto concentrare sulla categoria “lampade a sospensione” o “lampade a sospensione per cucina”, ovvero categorie più generiche nelle quali far confluire più prodotti.

Scopri in questo video tutorial come posizionarsi in cima alla SERP!

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In questo post poi, ti spiego anche come scegliere le parole chiave per vendere con l’e-commerce.

 

Google ADS ecommerce Italia

Quindi diamo importanza secondaria alle schede prodotto? Certo che no! E il motivo è presto detto. Se hai intenzione di investire budget in campagne sponsorizzate per promuovere il tuo e-commerce, una delle strategie di gran lunga più utili consiste nello sfruttare le Google Shopping ADS, tipologia di annuncio per ecommerce che permette di visualizzare direttamente le schede prodotto più attinenti alla ricerca effettuata dall’utente.

Sicuramente avrai già visto un annuncio di questo tipo: basta digitare query come “scarpe running Nike” o “parka uomo prezzo” per vedersi comparire in cima alla SERP tante piccole schede con tanto di foto, prezzo e a volte anche recensione/valutazione.

 

Ecommerce web italia esempio Google shopping

 

Vuoi scoprire tutte le novità sulle Campagne SEM? Te le spiega Sara!

 

Come far comparire un annuncio con i prodotti del tuo ecommerce direttamente in SERP? Condividendo il feed (tramite l’API, un file XML o txt) contenete le informazioni più importanti delle tue schede come nome prodotto, categoria, descrizione, immagini, prezzo, disponibilità ecc…

I risultati in SERP dipenderanno proprio dalla corrispondenza tra search intent dell’utente e le informazioni contenute nel feed. Ecco perché bisogna ottimizzare lato SEO anche le singole pagine di prodotto… soprattutto nella scelta delle keyword più azzeccate.

 

Facebook ecommerce ADS

Anche Facebook propone ADS dedicate alla sponsorizzazione di prodotti. Basta selezionare dal Business Manager, come obiettivo di campagna “Vendita dei prodotti del catalogo” per attivare un tipo di sponsorizzata simile a quelle di Google Shopping. Grazie al tuo feed prodotti puoi generare in automatico una piccola filiale del tuo e-commerce in Italia da far comparire nel newsfeed degli utenti di Facebook o Instagram.

Le inserzioni disponibili per questo tipo di ADV prevedono la visualizzazione di un’immagine singola o di un video, di un carosello, di una slideshow o di una più interessante raccolta prodotti che sfrutta l'esperienza interattiva (o canvas) per presentare gli articoli del catalogo che vogliamo promuovere (tutti quelli del feed o prodotti singoli filtrati o selezionati manualmente). Solo cliccando sul canvas sarà poi possibile essere reindirizzato al sito ecommerce per riempire il carrello e procedere all’acquisto.

ecommerce-web-italia-–-raccolta-prodotti-facebook-ads

 Qualche consiglio sullimmagine perfetta per fare pubblicità su Facebook? Te li suggerisce Francesca!

Chiara invece ha preparato per te una guida alle dimensioni delle immagini nei social.

 

Le statistiche incoraggianti in fatto di “ecommerce Italia” fanno ben pensare per il 2020 o per il futuro in generale. Ovviamente tutti i consigli e gli esempi che ti ho mostrato in questo articolo devo essere inseriti in un piano d’azione studiato per bene.

 

Vuoi qualche dritta? Leggi dal Blog “Guida e Strategia per Vendere Online”, Sara la le risposte che vuoi!

Se poi vuoi integrare i video per vendere puoi anche leggere i suggerimenti di Matteo.

 

Un ultimo consiglio per ottimizzare e automatizzare i processi di vendita sul tuo ecommerce? Soprattutto per azioni di retargeting?Scopri con Cecilia come integrare i Workflow di email nella tua strategia!

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Topics: Ecommerce, Shopify



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