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07 giugno 2020

La Migliore Analisi KPI con l'Inbound Marketing

Cecilia Secco

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A differenza del marketing tradizionale, con pubblicità stampata su cartelloni e volantini, l’inbound marketing ha un punto di forza nella sua assoluta misurabilità: puoi tenere traccia di qualsiasi dato e fare analisi KPI.

Grazie a questo, i report, le analisi dei report e i consigli di come migliorare la strategia nel mese successivo diventano informazioni a cui non potrai più rinunciare.

È fondamentale allora capire esattamente quali sono le informazioni importanti di cui tenere traccia, o ti ritroveresti ogni mese con un analisi di più di 30 pagine fitta di numeri inutili.

Ecco allora la lista delle 5 metriche più importanti dell’inbound marketing per un'analisi KPI completa e di valore.

 

1. Percentuale di Click nelle Email

Per sapere il successo di una campagna email, solitamente viene controllato il tasso di apertura, il tasso di click, la percentuale di persone che si cancellano dalla newsletter e altre centinaia di parametri. Anche se sono sicuramente tutti importanti, il migliore di tutti per comprendere il successo di una campagna è il tasso di click nei link che hai inserito all’interno delle email per portare le persone al tuo sito.

La percentuale di click è più importante del tasso di apertura perché, ad esempio, client come OutLook aprono l’email in automatico, quindi sballano le statistiche. Controllando invece i click sai esattamente quante persone hanno letto la mail e sono interessate a quello che hai scritto. Inoltre, chiunque potrebbe aprire l’email anche solo perché hai scritto un Oggetto che li incuriosisce. Se guardi i click invece, saprai esattamente quante persone sono veramente attratte da quello che dici, tanto da prendere la decisione di cliccare e scoprire qualcosa di più.

 

2. PPC: Acquisizione Clienti

Il prezzo dei PPC dipende dal costo che ha ogni parola per Google. Se lavori ad esempio con un eCommerce, e hai un ciclo di vendita (o buyer’s journey) molto corto, allora ti può interessare un dato come il Costo per Acquisizione.

Con questo puoi determinare quante leads potresti convertire con un certo budget e vedere il costo che da sostenere per guadagnare un singolo contatto. Così puoi decidere se l’investimento vale la pena di essere fatto. A differenza del marketing tradizionale, con l’Inbound Marketing puoi vedere chiaramente se i PPC ti stanno aiutando a raggiungere gli obiettivi che ti eri prefissato.

Se invece sei un’azienda B2B o con un ciclo di vendita più lungo (ad esempio se non hai un eCommerce), potrebbe essere più difficile mettere in relazione i PPC con il ROI perché l’obiettivo del PPC è guadagnare visualizzazioni e traffico, non acquisti. 

Leggi anche i risultati che abbiamo avuto con l'Inbound Marketing noi di ArchiMedia.

 

3. SEO: Posizionamento delle Keyword

Se invece dei PPC stai usando la SEO per attirare traffico al tuo sito (prima di tutto: Congratulazioni!), allora controllerai più spesso la percentuale di bounce, il numero di visite, il tempo speso in una pagina, e il posizionamento delle keyword su Google. Non sai cos'è la SEO? Leggi questo articolo o la guida completa.

Beh, il posizionamento di una keyword è il miglior dato che devi controllare.

Ti consiglio di utilizzare keyword con cui è più semplice posizionarti, cioè per cui non ci sia tanta concorrenza, altrimenti potresti non vedere mai nessun risultato.

Usa uno strumento di suggerimento delle keyword per trovare i termini giusti con cui posizionarti. Leggi Posizione sito web: come monitorare le keyword?

 

4. Social: Engagement dei post

I social network sono di solito il canale più difficile per capire cosa funziona e cosa no.

Sappiamo che è fondamentale fare brand awareness, infatti consigliamo a tutti coloro che non hanno ancora creato una pagina Facebook aziendale, di farlo subito. (Se non ce l’hai ancora leggi Come Creare una Facebook Business Page in 5 Mosse)

Molte aziende si concentrano ancora su metriche come il numero dei like alla pagina e ad un post, ma l’esperienza ci dice che il dato migliore è il numero di interazioni con la pagina.

L’algoritmo ovviamente cambia per ogni piattaforma, ma in ogni social si può interagire in modo diverso con ogni post. È chiaro che più un post ha interazioni, più persone vedranno quel post, e anche chi non conosce l’azienda potrebbe iniziare a seguirla, dando così visibilità.

Approfondisci leggendo la guida completa su Facebook.

 

5. Lead Generation: Qualità dei contatti

Quando si parla di lead generation, c’è una bella differenza tra quantità e qualità. Potresti generare 1.000 contatti ad 1€ ciascuno, e sembrerà che hai fatto un ottimo lavoro. Ma se non sono contatti profilati e di qualità, è come se non ne avessi nemmeno uno. Ecco perché la qualità delle leads è il dato più importante da controllare. Su HubSpot c’è un tool specifico per valutare una lead, con un punteggio che aumenta o diminuisce in base alle loro azioni sul tuo sito e a come si muovono nel processo di acquisto.

Non accontentarti di alcuni indicatori, esplora tutto quello che puoi fare con HubSpot.

guida hubspot software automation

Topics: Strategie Inbound Marketing



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