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Blog Inbound Marketing Italia

Da keyword a topic: come cambiano le tecniche SEO nel 2017

Autore: Cecilia Secco

28/03/17 15.00

Da keyword a topic come cambiano le tecniche SEO nel 2017.png

Il content marketing ha visto enormi cambiamenti negli ultimi anni, dati sia dagli aggiornamenti dei motori di ricerca, che dal modo con cui le persone cercano e interagiscono con i contenuti. I risultati delle aziende stanno quindi migliorando?

Le lamentele di imprenditori e responsabili marketing sono sempre le stesse:

  1. Non riesco a capire il ROI dei contenuti che abbiamo creato
  2. Non riesco a posizionarmi su Google nonostante un grande lavoro di contenuti
  3. Ora che ho ottimizzato le pagine, come arrivano i clienti?

Se anche tu hai questi problemi e la risposta che ti è stata data dal SEO guru del momento è “Aumenta il numero di contenuti creati per avere più risultati e più velocemente”, allora ti consiglio di leggere questo articolo per capire che non è la strategia giusta.

 

Le keyword non sono più importanti come una volta

Il valore dato dai motori di ricerca alle keyword per la strategia web sembra essere diminuito. Ecco qui alcuni esempi che ce lo dimostrano.

 

1.Il posizionamento non è più univoco

La domanda “ma come mi posiziono per questa keyword?” ormai non è più attuale in molti settori. Prova a pensare a qualsiasi azienda localizzata nel territorio, ad esempio una pizzeria, che è la cosa più interessante che mi venga in mente prima di pranzo!

Cercando “dove mangiare pizza”, la SERP cambia completamente in base alla location dell’utente: se io sono a Rovigo e tu sei a Milano, vedremo due SERP diverse.

Quindi non è sempre possibile rispondere in maniera univoca alla domanda “come si posiziona il mio sito?”.

 

2.Ad una ricerca non corrisponde sempre una visita

Gli snippet di Google sono i rettangolini che compaiono in alto alla SERP per rispondere più velocemente alle domande degli utenti. Prendono il contenuto più adatto a rispondere alla keyword e lo mostrano in alto ai risultati, facendo in modo che le persone non debbano entrare in una pagina per scoprire la risposta.

Un esempio lampante è la ricerca del significato di una parola:

 snippet.png

Questo è un esempio di snippet. Se una persona trova la risposta senza entrare nel tuo sito, non sarà una visita in più nei tuoi dati. E Google si sta muovendo sempre più in questa direzione, per dare risposte più veloci ai propri utenti.

 

3.La ricerca vocale

Le persone usano sempre di più la ricerca vocale nel proprio smartphone. Oltreoceano molto più che da noi, ma sappiamo che come tutto, tra non molto anche in Italia seguiremo il trend e aumenteremo il numero di ricerche da dispositivi mobile.

Il problema è che le ricerche di questo tipo non sono come quelle testuali sul PC, completamente sgrammaticate, senza preposizioni e articoli, ma hanno un linguaggio molto più naturale. Prendendo l’esempio di prima, se per trovare una pizzeria scriveresti “dove mangiare pizza”, con la ricerca vocale è più probabile che tu dica a Google “qual è una pizzeria aperta a pranzo oggi?”

Se cambiano le ricerche degli utenti, è ovvio che cambieranno anche le risposte da Google.

 

Come cambierà la SERP

Secondo HubSpot, le tecniche SEO si evolveranno velocemente allontanandosi dalle keyword.

Il nuovo metodo per ottimizzare le pagine partirà dai topic. Prova a pensare ai contenuti del tuo sito come tutti parte di un unico argomento, che ha diverse declinazioni, sfumature e caratteristiche. Invece che concentrarti su keyword indipendenti tra loro, ti consiglio di partire dall’argomento che le raggruppa tutte.

Prendiamo ad esempio ArchiMedia. Il nostro blog parla di inbound marketing, e copre aree diverse come:

  1. Email marketing
  2. Landing Page
  3. Formazione
  4. SEO
  5. Strategie
  6. Casi di successo
  7. Social media

Una volta definiti i sotto argomenti di cui devi parlare, crea contenuti per ognuno di questi che linkino gli uni con gli altri, per far capire ai motori di ricerca che tra tutti i testi che crei ci sono delle relazioni. Dovrebbe risultare, secondi HubSpot, una cosa di questo genere:

seo.png

Nel nostro esempio, il core topic è l’inbound e i subtopic sono quelli che ti ho elencato sopra. Lo scopo dei pilastri è quindi quello di parlare ampiamente del tema principale e convertire i visitatori (come ad esempio la nostra guida all’inbound marketing) e quello degli argomenti satellite è quello di aumentare la visibilità del pilastro principale, per trovare più visite da persone che cercano argomenti correlati.

 

Guarda in questo video come facciamo noi di ArchiMedia a creare pagine ottimizzate per Google e qual è stata la nostra strategia vincente per passare da 100 a 15.000 visite al mese sul nostro sito.

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Topics: SEO



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