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13 dicembre 2018

5 trucchi per aumentare l’open rate delle tue mail

Sara Finotto

5 trucchi per aumentare l’open rate delle tue mail

L’email è uno strumento molto potente ma sottovalutato. Infatti, gran parte delle aziende, anche se seguono strategie di lead generation, non le utilizzano per attività di upselling o lead nurturing. Invece queste piccole ma potenti comunicazioni ti permettono di “coltivare” i tuoi contatti, soprattutto quelli che non sono ancora pronti all’acquisto ma lo diventeranno... proprio grazie alle tue comunicazioni mirate .

L’oggetto della mail è quello che fa la differenza perché tra le centinaia di messaggi che riceviamo ogni giorno, ci concentriamo e apriamo solo le mail che attirano la nostra curiosità, lasciando tutte le altre ancora da leggere.

La regola principale è quella di evitare frasi commerciali mirate alla vendita: le persone sono sempre più abili a schivare i messaggi pubblicitari.

L’oggetto della tua mail dovrebbe essere percepito come scritto direttamente da una persona all’altra, ecco perché di solito è preferibile sostituire il mittente “Nome Azienda” con il nome di una persona specifica. Ad esempio, le newsletter di ArchiMedia arrivano direttamente da Manuel Tuozzi, il nostro CEO.

L'altra cosa importante, anzi, fondamentale della comunicazione via email è la personalizzazione del messaggio: siamo molto più propensi ad aprire una mail in cui vediamo il nostro nome anziché un messaggio standard uguale per tutti.

E passiamo ai 5 buoni consigli che ho riassunto in questo blog post.

5 Trucchi per scrivere oggetti mail a prova di open rate

via GIPHY

#1 Usa il testo minuscolo
Per quanto riguarda le mail il testo in minuscolo aumenta i tassi di apertura, probabilmente perché nelle mail “personali” non vengono utilizzati i Capital Letter. Per tesarne veramente l’efficacia puoi sempre fare degli A/B test, noi con HubSpot abbiamo la possibilità di creare una variante alla mail e definire quale delle due ha funzionato meglio.

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#2 Quando riesci, personalizza

Come già detto, la personalizzazione del messaggio fa la differenza. Una tecnica semplice ma che funziona è includere nell’oggetto il nome del destinatario. Inserire un token con il nome è abbastanza semplice, ricordati però il femminile e maschile nel messaggio, quello che ti consiglio è di tenere una frase generica per evitare di inviare al database femminile un oggetto scritto al maschile (se hai già i database suddivisi per genere ti basterà fare due invii separati).

 

#3 Utilizza le domande... giuste!
Come per i titoli dei blog post, le domande possono aumentare i tassi di apertura. Ovviamente il testo della mail deve riprendere questa domanda e dare una soluzione altrimenti rischi di creare curiosità e subito dopo innervosire l’utente perché non si ritrova il contenuto che si aspettava. Una domanda sbagliata che molte aziende utilizzano nell’oggetto della mail è: “Come può (nome azienda) aiutarti?”. Il concetto di aiutare va bene ma l’oggetto e il messaggio sarebbe stato molto più efficace se fosse stato “Stai lottando con questo problema/sfida?": molto meglio!

 

#4 Mantieni le promesse
Alcuni oggetto potrebbero essere più efficaci di altri però ricorda sempre di mantenere quanto promesso nell’oggetto della mail. Se hai promesso degli sconti fino al 70% il contenuto della tua mail deve rispettare quanto riportato nell’oggetto della mail. Una volta che ti giochi la credibilità è difficile che l’utente apra ancora le tue mail!

 

#5 Inserisci le Emoji (con parsimonia)
Studi recenti hanno dimostrato che oltre il 50% dei brand hanno visto un aumento dell’open rate della mail quando gli oggetti includevano un emoji. Nonostante questo dato incoraggiante, ti consiglio di utilizzarle con parsimonia perché potrebbero essere percepite come “poco professionali” in alcuni settori.

Ora che sai come scrivere gli oggetti delle tue mail in modo efficace, ottimizza anche gli altri contenuti del tuo sito web. Come insegna l’inbound marketing, la cura dei contenuti è fondamentale per attirare nuove visite ma soprattutto per convertire contatti.

Devi curare il blog, devi creare contenuti premium, devi creare landing page efficaci, devi seguire il buyer’s journey. Se vuoi avere successo questo è quello che ti serve e lo trovi spiegato nella nostra guida gratuita all’Inbound Marketing.

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Topics: Inbound Marketing, Email Marketing



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