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29 gennaio 2021

Ecommerce marketing: la strategia per vendere online

Cecilia Secco

Ecommerce marketing: la strategia per vendere online

Nel 2020 moltissime aziende sono venute a chiederci di creare per loro un ecommerce. Poche avevano le idee chiare su come fare marketing per vendere davvero poi i prodotti che avrebbero proposto. Ecco perché abbiamo deciso di fare il punto della situazione sull'ecommerce marketing in Italia e vedere insieme qual è la giusta strategia per vendere online.

Ormai si legge ovunque che gli ecommerce stanno vivendo il loro periodo d’oro:

  • 29 milioni di utenti attivi,
  • l’87% delle persone ricerca online prodotti o servizi,
  • il 93% visita negozi al dettaglio sul web,
  • il 77% acquista prodotti online,
  • il 40% tramite smartphone.

Queste statistiche invogliano proprio a crearne uno immediatamente. Ma bisogna guardare tutti i dati per avere una visione completa.

 

In pochi, prima di affacciarsi nel mondo dell’ecommerce, sanno che

I siti di ecommerce hanno un tasso di conversione dell’1%, non 100%!

 

Questo significa che ogni volta che entrano 100 persone a visitarlo, mediamente solo 1 acquista. Le altre 99 non acquistano e non sai chi sono, perché rimangono utenti anonimi. Uno dei tuoi obiettivi principali quando crei un ecommerce è quindi quello di fare attività di marketing per scoprire chi sono queste persone e riportarle sul sito.

Una delle domande più frequenti che ci viene rivolta è “Qual è il software giusto da utilizzare?”, ma dovrebbe essere “Qual è la strategia di marketing giusta da utilizzare?

Non è così importante la piattaforma software con cui fai l’e-commerce. Molte volte viene sottovalutata la conversione, cioè il sistema di marketing che permetta di convertire le visite in contatti e sapere chi sono.

Se chiedete ai direttori marketing di grandi ecommerce, scoprite che il loro tesoro è il database che hanno creato.

Il processo per la vendita dell’ecommerce è formato da diversi step:

  1. ottenere VISITATORI tramite blog e SEO
  2. trasformarli in LEAD tramite offerte, coupon, concorsi a premi, retargeting
  3. e convincerli a diventare CLIENTI ricorrendo a segmentazione e email di abbandono del carrello

 

Cosa ti serve per far funzionare un e-commerce

 

1.La SEO

Perché fare SEO? Perché una volta che ti sei posizionato, sei in prima pagina su Google e verrai trovato da tutti quelli che cercano il tuo prodotto. Anche noi su Archimedia siamo posizionati in prima pagina per moltissime keyword.

Guarda qui uno screenshot di SEO Zoom, uno dei migliori software per la SEO in Italia:

Ecommerce marketing la strategia per vendere online

Il valore mensile del nostro traffico è di circa 27.000€, questo significa che ogni anno risparmiamo 300.000€ che avremo dovuto utilizzare come budget ADV su Google ADS, per ottenere lo stesso numero di visite sul sito.

Il nostro consiglio è quello di prevedere sempre un’area blog per attirare traffico gratis al tuo sito.

O paghi Google e Facebook per tutta la vita, o posizioni le tue pagine su Google per avere visite gratis (e a target!)

Inoltre il blog ti permette di creare una newsletter mensile con i nuovi articoli, per poter tenere alta la curva del ricordo del tuo brand e riportare periodicamente le persone sul tuo sito.

 

2.Un database di lead

Obiettivo: fare email marketing mirato e gratis.

Quale sarebbe l’alternativa per metterti in contatto continuo con il tuo target? Annunci di retartgeting su Facebook e Google.

Ma il retargeting ha un prezzo ogni mese, mentre avere un tuo database di email ti permette di fare attività di email gratuite e quindi diminuire il budget per trovare nuovi clienti.

Come puoi creare il tuo database di lead? Devi creare un sistema di conversione, come una Landing Page con una guida. Un altro esempio è un configuratore, un altro ancora è un concorso a premi, o un popup.

Ogni volta che una persona compila, diventa parte del tuo database dell’ecommerce.

 

3.Segmentazione liste

Hai un database di contatti, e adesso? Dividilo in liste di contatti con le stesse caratteristiche. In questo modo potrai mandare email a target indirizzate a persone che hanno compiuto una determinata azione.

Facciamo un esempio. Ogni volta che una persona abbandona un carrello con il prodotto X, arriverà in automatico, dopo un paio di giorni, un’email con un’offerta precisa sul prodotto X.

Un’email mirata. Proprio sul prodotto che vuole lei. Sono questi dettagli che aumentano le conversioni.

Questi automatismi consentono di scaldare i contatti, e permettono di avere un open rate e un click rate molto più alto di quello di una mail normale.

 

In questo modo tracci tutto il traffico e i comportamenti degli utenti sul sito.

Ovviamente non deve esserci una persona che fa questo lavoro, ma viene fatto tramite un automatismo.

Il nostro consiglio è quello di mandare diverse email (con argomenti diversi) in un breve lasso di tempo, per scaldare gli utenti, profilarli, incoraggiarli a seguire il percorso e finalizzare la vendita.

Ogni percorso deve essere mirato e intelligente, per non inviare email uguali a tutti e mandare esattamente quello che vuole l’utente.

 

4.Report per migliorare le strategie

Ecco, ora siamo arrivati a parlare del software. Quando parti per creare un ecommerce non devi pensare che sia un processo finito, ma sempre in evoluzione.

C’è sempre qualcosa da migliorare e ottimizzare.

Per questo ti serve un software per capire i risultati del marketing e gli ordini, magari dividendo il traffico per canali. In questo modo puoi avere chiaro cosa funziona bene e cosa no, quali sono le pagine più viste del sito e le preferenze dei tuoi possibili clienti.

Ora posso rispondere alla domanda che ci viene fatta: Qual è il software migliore per un ecommerce?

È una combinazione di Shopify con HubSpot.

Ti consiglio di leggere la guida per scoprire le funzionalità di hubspot per la maggio parte delle cose che hai letto oggi: SEO, creazione database di email, segmentazione liste e invio automatismi, reportistiche.

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Topics: Ecommerce



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