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Generazione contatti Facebook, LinkedIn e Google Ads

11 lug , 2023 | 4 minuti

Siamo abituati a pensare ai canali social e a Google Ads come strumenti per aumentare la visibilità del brand, dell’azienda e molti degli annunci/inserzioni online attive lo confermano. Se la tua campagna ha come obiettivo aumentare brand awareness la strategia è azzeccata ma, se vuoi generare contatti con Facebook, LinkedIn e Google Ads devi cambiare tipo di strategia e scegliere un percorso di conversione che riesca a farti ottenere più lead possibili.

In questo articolo vediamo insieme quali sono le strategie migliori di lead generation per aumentare il tuo database di contatti.

  1. Strategia per convertire lead
  2. Moduli nativi vs landing page
  3. Generazione contatti Facebook: le novità
  4. Generazione contatti LinkedIn
  5. Generazione contatti Google Ads: le novità

 

1. Strategia per convertire lead

Un buon viaggiatore, prima di partire, pianifica il proprio itinerario. Quando crei una campagna con obiettivo conversione contatti devi cercare di offrire un contenuto che vale la pena richiedere/scaricare.

Se il contenuto/offerta che vuoi promuovere può interessare più buyer persona la tua campagna avrà un bacino di utenti più ampio, al contrario, se sarà destinata ad un target specifico dovrai definire con esattezza il segmento di pubblico a cui è rivolta la tua campagna.

Se l’offerta o la promozione che stai sponsorizzando non è “forte” difficilmente una persona è disposta a lasciare le proprie informazioni di contatto, per cui la prima cosa da fare è: scegliere il tipo di contenuto da promuovere in relazione al target che hai definito.

Dopo aver definito target e offerta/contenuto devi creare i testi degli annunci per la tua inserzione e tutta la parte visiva (immagine o video) che dovrà essere attinente a quanto proposto nel testo per evitare di avere molte visualizzazioni e pochi click e conversioni.

La struttura corretta per una campagna di lead generation è:

  1. Annuncio / Inserzione
  2. Landing Page
  3. Thank You Page

Facebook, LinkedIn e Google Ads, per le campagne con obiettivo “generazione di contatti”, ti danno la possibilità di utilizzare dei moduli nativi con thank you page, sistemi molto efficaci di cui ti parlerò nel dettaglio tra pochissimo.

 

2. Moduli nativi vs landing page

Prima di addentrarci nel mondo dei moduli nativi, ci sono alcune cose da tenere in considerazione. Se si hanno contenuti e offerte dedicate al settore B2B, l’esclusione delle free email non è possibile sui moduli nativi (FB, LN e Google Ads). Anche se hai necessità di creare form con logiche particolari, questo non è possibile perché le funzionalità sono ridotte.

Altro aspetto importante è che con i moduli nativi, se non hai un’integrazione diretta con il CRM, devi esportare gli excel dei contatti generati e condividerli con il tuo team. La sincronizzazione dei moduli nativi tra l’altro richiede la mappatura dei campi con i valori presenti nel CRM per fare un match perfetto.

Perché conviene utilizzare i moduli se hanno un bel po’ di elementi a sfavore? Perché il contatto si ritrova gran parte dei campi già precompilati da Facebook, LinkedIn, Google Ads e quindi a livello di user experience è molto più veloce la conversione.

 

3. Generazione contatti Facebook: le novità

Abbiamo già parlato di Facebook Lead ads in questo articolo però ci sono stati degli upgrade nell’ultimo periodo di cui ti voglio parlare. Un primo filtro è stato applicato a monte, quando imposti l’obiettivo di conversione della campagna. Come puoi vedere dall’immagine poco più sotto, puoi decidere se:

  • Ottimizzare al massimo il numero di contatti
    Le inserzioni vengono mostrate alle persone che potrebbero condividere con te le loro informazioni di contatto
  • Ottimizzare al massimo il numero di contatti di conversione
    Le inserzioni vengono mostrate alle persone che potrebbero eseguire una conversione dopo aver condiviso con te le loro informazioni di contatto.

La seconda opzione è consigliata quando hai attivo un pixel di monitoraggio sul sito web che traccia sia le page view che tutta la parte di conversion (lead).

obiettivo generazione contatti facebook

 

L’altra impostazione fondamentale per filtrare i contatti la trovi in fase di creazione del modulo. Infatti, Facebook ti propone queste 3 opzioni (creatività migliorata è la nuova funzione che stanno implementando su alcuni account) :

  • Volume maggiore
  • Intenzione più elevata > che aggiunge uno step di controllo prima dell’invio dei dati
  • Creatività migliorata > che mostra maggiori informazioni sul prodotto per aumentare la conversione.

opzioni modulo generazione contatti facebook

Con la funzione di creatività migliorata puoi personalizzare l'inserzione per aggiungere qualche informazione in più. Vediamo quali. Alle classiche informazioni testuali di accompagnamento del form puoi aggiungere anche altri box che riprendo informazioni come: funzionamento, prodotti, social proof e incentivi.

moduli generazione contatti facebook

Per quanto riguarda la parte di domande invece è stato finalmente introdotto un piccolo meccanismo di logica che ti permette di filtrare i contatti. Si tratta di una domanda iniziale che, sulla base della risposta, farà avanzare o meno il contatto.

Un esempio? Per un cliente che vende olio e grassi industriali ad aziende, anche se abbiamo utilizzato un pubblico lookalike, può capitare che ci sia una ricerca del prodotto anche da parte di privati; quindi la prima domanda che facciamo è legata alla tipologia di utente. Se risponde che è privato lo ringraziamo e gli specifichiamo che il contenuto è rivolto ad aziende. Questa modifica non è una rivoluzione però aiuta a tenere il CRM in ordine.

logica facebook filtro contatti

 

4. Generazione contatti LinkedIn

Anche LinkedIn ha introdotto da tempo la parte di moduli per la generazione dei contatti ma non ci sono stati aggiornamenti nell’ultimo periodo, anzi! I moduli di LinkedIn, soprattutto se hai delle domande personalizzate dropdown con più di 10 risposte, non puoi replicarle e, a differenza di Facebook, nelle impostazioni del modulo non c’è la possibilità di mappare ogni singolo campo; puoi solo aggiungere un valore nascosto se vuoi.

Uno strumento sicuramente valido per generare lead, ma da utilizzare con cautela, soprattutto per le informazioni che ti ho appena dato. Software di marketing automation come HubSpot ,ad esempio, ci permettono di sincronizzare direttamente nel CRM i dati di conversione di LinkedIn e per il match dei campi il tutto si risolve con un workflow che sistema la mappatura.

generazione contatti linkedin

 

5. Generazione contatti Google Ads: le novità

Google Ads ha da poco introdotto i moduli nativi come asset di campagna. Cosa significa? Se iniziamo a creare una campagna rete di ricerca troveremo sempre tra le informazioni base titoli, descrizioni e link di destinazione. Per aggiungere il modulo nativo devi aggiungere un asset al tuo annuncio (vedi immagine qui sotto).

asset lead generation google

Oltre al modulo per le lead, le altre due novità sono il logo dell’attività e il nome, che vengono mostrati vicino all’annuncio. Questo nuovo elemento viene trattato come un estensione di annuncio e la relativa visualizzazione dipende molto dal budget della campagna.

Le possibilità di personalizzazione del modulo, a differenza dei precedenti, sono veramente limitate: puoi utilizzare solamente i campi forniti dal sistema dei quali, come già evidenziato dal sistema stesso, molti sono già precompilati perché quando navighiamo su Google la maggior parte di noi ha già effettuato il login al proprio account. Dove vanno i contatti generati da questi moduli? Su un excel da scaricare o direttamente sul CRM se utilizzi uno strumento come HubSpot che ha implementato la sincronizzazione anche dei moduli Google Ads.

generazione contatti google ads

Ora che hai scoperto tutte le modalità per ottimizzare al meglio le tue campagne per la generazione dei contatti, non ti resta che attivare qualche test e attendere le prime lead. Nel frattempo, se vuoi saperne di più su come gestire al meglio i contatti generati dalle tue adv, scarica la guida gratuita e scopri quali sono tutte le funzioni di HubSpot per tenere sotto controllo tutto il percorso all’interno del CRM.

Avere tutto sotto controllo ti permetterà di velocizzare la parte di reportistica e avere una visione precisa sulla qualità dei contatti generati dalle tue campagne.

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Sara Finotto

ADV Manager & Inbound Specialist mi occupo della gestione delle campagne pubblicitarie con obiettivo: lead generation. Quali settori preferisco? Ovviamente quelle sull’Automotive! Nel tempo libero adoro sfogliare riviste di automobili, per scoprire le nuove uscite e tutti i restyling!
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