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Blog Inbound Marketing Italia

Come definire il budget marketing

Autore: Manuel Tuozzi

06/07/18 9.04

Come definire il budget marketing 

Quando si parla di soldi, in una trattativa, alcuni imprenditori si irrigidiscono. Quando parliamo di prezzi per il marketing il problema nasce dal fatto che molte web agency i prezzi non li rendono pubblici. Quindi un imprenditore fino all’ultimo non sa cosa aspettarsi.

Con ArchiMedia ho sempre scelto la politica della trasparenza, seguendo la logica che ogni prodotto o servizio ha un prezzo ed è del tutto normale che sia così; poi, ogni azienda investe in proporzione agli obiettivi e al budget.

Qual è “il giusto” prezzo per il marketing? Quanto investire?

Come definire il Budget Marketing 

Primo. Definire un budget da destinare al marketing è fondamentale per ogni azienda, dalla microimpresa alla multinazionale. Questo perché oltre a fornire un prodotto o servizio devi anche far sapere alle persone che possono acquistarlo. 

 

Secondo. Il budget marketing si definisce in base a diversi parametri, che sono: 

  • Numero di dipendenti
  • Fatturato dell’azienda
  • Obiettivi dell’azienda: espansionistici o protezionistici
  • Comportamento dei competitor: se il mercato è livellato basta poco per emergere
  • Tipologia di azienda: le start up devono investire di più perché devono farsi conoscere
  • Aspettative di crescita della base clienti: è necessario quantificarle
  • Tempi per il raggiungimento degli obiettivi: breve termine o lungo termine 

Aggiungo a questa lista un parametro che ho creato sulla base dell’esperienza di 15 anni di marketing e oltre 20 nella vendita. Si tratta di un parametro che io considero altrettanto determinante e che vale esclusivamente per le grandi aziende in cui la vendita finale è gestita da uno o più commerciali:  

  • La volontà, da 1 a 10, di aiutare la propria forza vendita a lavorare meglio, in modo più mirato e organizzato.

 

Puoi considerare questo elenco una vera e propria checklist e iniziare così a quantificare l’investimento da fare. 

Terza riflessione. Gli investimenti in comunicazione e web marketing sono per molti imprenditori un investimento “sulla fiducia”. Questo perché le web agency restano vaghe sui risultati a fronte degli investimenti e questo, onestamente, è indigeribile. Tutti, quando acquistiamo qualcosa, ci aspettiamo che sia funzionante.

L’inbound marketing è completamente rivoluzionario rispetto al web marketing perché è misurabile, trasparente e perché aiuta davvero a vendere online. 

 

Quanto investire in marketing: la proporzione aurea

 Rispetto al fatturato previsionale che si vuole ottenere: 

  • Il budget marketing ideale è dal 5% al 10% 
  • Intorno al 5% per le aziende che sono in un mercato non troppo competitivo e che vogliono mantenere le proprie quote. 
  • Intorno al 10% per le aziende che vogliono incrementare le proprie quote di mercato oppure se c’è molta competizione nel settore e devono quindi avere visibilità maggiore rispetto ai competitor. 
  • Le startup dovrebbero investire in media tra il 20% al 30% nei primi anni, per emergere rispetto a realtà più consolidate.
 

ESEMPIO

Se fatturo già 1.000.000 € potrei decidere di investire il 10% (il massimo del rapporto aureo) ponendomi come obiettivo almeno lo stesso fatturato previsionale.

Se invece PREVEDO, perché me lo pongo come obiettivo, di passare da 1 milione a 2 milioni di fatturato allora devo mettere budget il 10% di 2 milioni di budget marketing.

  

Per come la vedo io essere trasparenti sui prezzi è un plus che fa guadagnare tempo a me sul piano commerciale, e fa guadagnare tempo ai clienti che si orientano meglio sulle scelte d’acquisto.

Vuoi la prova che sto dicendo la verità? I miei prezzi sono sul sito, a questa pagina. 

 

Cosa succede se investo poco?

Semplicemente ci vorrà più tempo a ottenere i risultati rispetto a chi, a parità di attività e settore, mette più budget.

Se tu investi 100 ed un tuo concorrente che ha un’attività identica alla tua a pochi passi dalla tua sede investe 100.000, è ovvio che avrà una visibilità enorme in poco tempo.

Questo ragionamento vale soprattutto in attività e settori in cui il mercato ha raggiunto un punto d’equilibrio, un allineamento tra prodotto, prezzo e servizio.  Se ti riconosci in questo caso specifico e operi nel B2B, leggi anche questo articolo su come superare l'empasse migliorando il modello di business.

 

Ho parlato volutamente di percentuali e non di valori assoluti.

Perché anche con budget piccoli si può fare un ottimo percorso e raggiungere gli obiettivi, sia nel B2B che nel B2C.

 

L’inbound marketing è il metodo che uso io per trovare clienti ai miei clienti e per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi. Punto sull’inbound perché è un metodo che sfrutta tutte le tipologie di marketing online e le comprende tutte, con risultati che superano anche gli obiettivi. 

Come fa? Scoprilo nella guida all’inbound marketing.

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Topics: marketing