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Budget marketing come definirlo e quanto investire online

11 set , 2026 | 4 minuti

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Quanto dovrebbe investire un’azienda in marketing? E come si definisce un budget marketing?

Quando si parla di soldi, in una trattativa, alcuni imprenditori si irrigidiscono. Quando parliamo di prezzi per il marketing il problema nasce dal fatto che molte web agency i prezzi non li rendono pubblici. Quindi un imprenditore fino all’ultimo non sa cosa aspettarsi.

Qual è “il giusto” prezzo per il marketing? Quanto investire in marketing?

In questo articolo vediamo:

  • che cos’è il budget marketing

  • come calcolarlo in modo realistico

  • quanto investire in base a fatturato, obiettivi e settore

  • cosa succede quando si investe troppo poco

L’obiettivo non è dare un numero valido per tutte le aziende, ma offrire un criterio chiaro per prendere decisioni basate sui dati e costruire un piano di crescita più solido. 

 

Cos'è il Budget Marketing

Il budget marketing è l’investimento che un’azienda decide di destinare ad attività come inbound marketing, contenuti, campagne advertising, AEO, automazione e lead generation per raggiungere obiettivi di crescita misurabili.

Come definire il tuo Budget Marketing 

Primo.

Definire un budget da destinare al marketing è fondamentale per ogni azienda, dalla microimpresa alla multinazionale. Questo perché oltre a fornire un prodotto o servizio devi anche far sapere alle persone che possono acquistarlo. 

Secondo.

Il budget marketing si definisce in base a diversi parametri, che sono: 

  • Numero di dipendenti
  • Fatturato dell’azienda
  • Obiettivi dell’azienda: espansionistici o protezionistici
  • Comportamento dei competitor: se il mercato è livellato basta poco per emergere
  • Tipologia di azienda: le start up devono investire di più perché devono farsi conoscere
  • Aspettative di crescita della base clienti: è necessario quantificarle
  • Tempi per il raggiungimento degli obiettivi: breve termine o lungo termine 

A questi elementi se ne aggiunge uno spesso sottovalutato, ma decisivo soprattutto nelle aziende in cui la vendita finale è gestita da uno o più commerciali: la volontà concreta di aiutare la forza vendita a lavorare meglio, in modo più mirato, organizzato e misurabile. 



Puoi considerare questo elenco una vera e propria checklist e iniziare così a quantificare l’investimento da fare. 

Terza riflessione. 

Gli investimenti in comunicazione e web marketing sono per molti imprenditori un investimento “sulla fiducia”. Questo perché le web agency restano vaghe sui risultati a fronte degli investimenti e questo, onestamente, è indigeribile. Tutti, quando acquistiamo qualcosa, ci aspettiamo che sia funzionante. 

L'inbound marketing cambia proprio prospettiva rispetto al generico web marketing: permette di lavorare con più trasparenza, misurare ciò che accade e prendere decisioni basate sui dati. Non elimina ogni incertezza, ma rende l’investimento molto più leggibile, controllabile e utile per trovare nuovi clienti. 

 

Quanto investire in marketing: la proporzione aurea

Come riferimento generale, il budget marketing può rappresentare circa il 5–10% del fatturato previsionale dell'azienda, con variazioni anche significative in funzione del settore, della maturità dell'impresa e degli obiettivi di crescita:


  • Intorno al 5% del fatturato può essere adeguato per le aziende consolidate soprattutto B2B che sono in un mercato non troppo competitivo e che vogliono mantenere le proprie quote.
  • Tra il 7% e il 10% del fatturato per le aziende che vogliono incrementare le proprie quote di mercato oppure se c’è molta competizione nel settore e devono quindi avere visibilità maggiore rispetto ai competitor. I benchmark confermano inoltre che aziende più piccole e B2C tendono spesso ad avere percentuali più elevate. 
  •  Per startup, nuovi brand o aziende in fase di forte espansione, l'investimento può essere sensibilmente superiore al 10% e, in alcuni casi, arrivare anche al 20% o oltre. In queste situazioni, tuttavia, è preferibile definire il budget sulla base degli obiettivi di acquisizione e crescita piuttosto che applicare una percentuale fissa sul fatturato. 

Nel 2026 Gartner rileva una media del 7,8% del fatturato destinata al marketing. Attenzione però: il campione Gartner è composto prevalentemente da grandi aziende, quindi non va automaticamente applicato a PMI e startup. 

 

ESEMPI DI BUDGET MARKETING PER UNA PMI

ESEMPIO 1

Se fatturo già 1.000.000 € potrei decidere di investire il 10% (il massimo del rapporto aureo) ponendomi come obiettivo almeno lo stesso fatturato previsionale.

Se invece PREVEDO, perché me lo pongo come obiettivo, di passare da 1 milione a 2 milioni di fatturato allora devo mettere budget il 10% di 2 milioni di budget marketing. 

ESEMPIO 2

Se un’azienda vuole acquisire 20 nuovi clienti in un anno e stima un costo medio di acquisizione di 2.000 euro per cliente, il budget minimo di acquisizione sarà di circa 40.000 euro. A questa cifra vanno poi aggiunti gli investimenti necessari per contenuti, AEO, strumenti, analisi e ottimizzazione, se non sono già inclusi nel calcolo. Questo esempio non vale per ogni impresa, ma serve a chiarire un principio: il budget marketing non andrebbe deciso solo in base alla disponibilità economica del momento. Va costruito in relazione agli obiettivi, ai margini, al ciclo di vendita e alla capacità reale dell’azienda di trasformare i lead in clienti. 

Guarda anche un esempio reale qui.

Noi scegliamo la via della trasparenza dei prezzi per i servizi di inbound marketing. Vuoi la prova che sto dicendo la verità? I nostri prezzi sono sul sito, li puoi scaricare da questa pagina. 

 

Qual è il budget marketing giusto per una PMI?

Non esiste un importo valido per tutte le PMI. Il budget corretto dipende da fatturato, obiettivi, settore, concorrenza, costo di acquisizione e tempi di crescita attesi. Una stima affidabile nasce dall’incrocio tra obiettivi commerciali e numeri storici di conversione. 

 

Cosa succede se metti troppo poco budget nel marketing?

Semplicemente ci vorrà più tempo a ottenere i risultati rispetto a chi, a parità di attività e settore, mette più budget.

Se tu investi 100 ed un tuo concorrente che ha un’attività identica alla tua a pochi passi dalla tua sede investe 100.000, è ovvio che avrà una visibilità enorme in poco tempo. 

Questo ragionamento vale soprattutto in attività e settori in cui il mercato ha raggiunto un punto d’equilibrio, un allineamento tra prodotto, prezzo e servizio.  Se ti riconosci in questo caso specifico e operi nel B2B, leggi anche questo articolo su come superare l'empasse migliorando il modello di business.

 

Errori comuni nella definizione del budget marketing

Uno degli errori più frequenti è definire il budget in base a ciò che “avanza” a fine trimestre. Un altro errore è distribuire l’investimento in modo uniforme su tutti i canali, senza capire quali attività incidono davvero sulla generazione di contatti e clienti. Anche interrompere troppo presto le attività è rischioso, soprattutto quando si lavora su contenuti, inbound marketing e AEO, che hanno bisogno di tempo per produrre risultati. 

L’inbound marketing è il metodo che usiamo per trovare clienti ai nostri clienti e per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi. Puntiamo sull’inbound perché è un metodo che sfrutta tutte le tipologie di marketing online e le comprende tutte, con risultati che superano anche gli obiettivi. 

Come fa? Scoprilo nella guida all’inbound marketing.

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Sara Bari

Project Manager con l'obiettivo di aiutare le imprese a costruire la propria strategia digitale. Sono tra i primi HubSpot Certified Trainer e sono felice di condividere nei blog post che scrivo tutta la mia esperienza sul campo.
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