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Intelligenza Artificiale e cybersecurity: nuovi scenari di attacco

13 feb , 2026 | 2 minuti

L’Intelligenza Artificiale è ormai un moltiplicatore di capacità in tutti gli ambiti professionali e in particolare nella cybersecurity, sia in ambito difensivo che offensivo. Per le aziende, questo significa trovarsi di fronte a un cambio strutturale del modello di rischio: l’AI non introduce solo nuove minacce, ma accelera, scala e affina quelle esistenti.

Per il management di un'azienda, il tema non è più “se” adottare l’AI, ma come governarla evitando che diventi un fattore di esposizione. In una partita che si gioca ad alta intensità, non basta avere ottimi giocatori: serve anche una strategia chiara in difesa per respingere l'attacco avversario.

 

AI come abilitatore di attacchi informatici avanzati

Recenti evidenze mostrano come strumenti di Intelligenza Artificiale siano stati utilizzati come componenti attive in operazioni di cyberattacco. Attraverso tecniche di jailbreaking (rimozione delle restrizioni software imposte), gli attaccanti sono riusciti ad aggirare i controlli di sicurezza dei modelli, inducendoli a operare come se fossero "legittimi" tool.

L’AI è stata impiegata per:

  • attività di reconnaissance e target selection
  • vulnerability assessment automatizzato
  • exploit research
  • produzione di report tecnici strutturati

Il risultato è una riduzione drastica del time-to-attack e un aumento della qualità dell’offensiva. È come affrontare un avversario che cambia modulo in tempo reale leggendo ogni movimento della difesa.

 

Impatto sul rischio aziendale e sugli asset critici

Questi attacchi hanno preso di mira organizzazioni con asset ad alto valore strategico, tra cui proprietà intellettuale, segreti industriali, dati finanziari e know-how tecnologico.

L’uso dell’AI consente agli attaccanti di:

  • aumentare la scalabilità delle operazioni
  • ridurre la dipendenza da competenze specialistiche umane
  • migliorare l’efficacia delle fasi di post-exploitation

Per imprenditori, responsabili e management, questo si traduce in un rischio concreto su:

  • continuità operativa
  • compliance normativa
  • reputazione dell’azienda nel medio-lungo periodo

 

Minacce AI-driven: phishing, social engineering e automazione

Tra i vettori più critici emergono il phishing e il social engineering potenziati dall’Intelligenza Artificiale. I messaggi sono sempre più contestualizzati, coerenti con il linguaggio aziendale e difficili da distinguere da comunicazioni legittime.

L’automazione AI-driven rende queste minacce:

  • più rapide
  • più mirate
  • più difficili da intercettare con controlli tradizionali

Affidarsi esclusivamente a misure reattive equivale a difendere l’area senza pressing: prima o poi l’avversario trova lo spazio per tirare.

 

Governance, controllo e sicurezza dell’Intelligenza Artificiale

L’adozione dell’AI deve essere accompagnata da una governance strutturata, che includa:

  • policy chiare sull’uso dei modelli AI
  • controllo degli accessi e dei prompt
  • monitoraggio delle interazioni
  • audit periodici sui sistemi AI

L’Intelligenza Artificiale va trattata come un asset critico, al pari di un sistema core o di un’infrastruttura strategica. Senza regole e supervisione, anche il miglior schema tattico può trasformarsi in un autogol.

 

Il ruolo del fattore umano e della leadership

Nonostante l’elevato livello di automazione, il fattore umano resta centrale. La formazione continua dei team tecnici e la consapevolezza diffusa a livello organizzativo sono elementi essenziali per ridurre il rischio.

Per il management, questo significa:

  • promuovere una cultura della sicurezza
  • allineare IT, security e business
  • investire in competenze e processi, non solo in tecnologia

La cybersecurity, oggi più che mai, è un gioco di squadra.

 

L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo le dinamiche della cybersecurity, introducendo nuovi vettori di attacco e aumentando la complessità del contesto operativo. Le aziende che sapranno governare l’AI con un approccio strategico, integrando sicurezza, etica e controllo, trasformeranno una potenziale vulnerabilità in un vantaggio competitivo sostenibile.

Chi anticipa il gioco, detta il ritmo della partita. 

Cristiano Pastorello

DPO & Amazon Web Service Specialist
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