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AI Act e Formazione Obbligatoria per le aziende: rischi, scadenze e sanzioni

9 giu , 2026 | 1 minuti

AI Act e formazione obbligatoria per le aziende: quali novità ci sono? Dal 2 febbraio 2025 è ufficialmente in vigore l’AI ACT, quadro normativo già adottato dall’UE nel 2024 e valido per tutti i Paesi Europei in merito alle applicazioni dell’intelligenza artificiale. Nell’ambito della normativa europea, è previsto per le aziende di garantire la formazione adeguata del personale: il riferimento normativo è nell’Articolo 4 dell’AI Act europeo, qualora qualche tipo di tecnologia di questo tipo venga utilizzata in ambito lavorativo.

A chiarire i dettagli di questo obbligo è intervenuta la Commissione Europea con una recente pubblicazione di Questions & Answers.

Cosa prevede l’art. 4 dell’AI Act: formazione e consapevolezza sull’IA in azienda

Secondo quanto stabilito dalla normativa, ogni azienda che impiega sistemi di IA – da chatbot, a strumenti linguistici come ChatGPT o programmi predittivi – deve assicurarsi che il proprio personale e collaboratori abbiano un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA.

Questa alfabetizzazione include:

  • Conoscenza dei rischi specifici (come le “allucinazioni” dei modelli linguistici);
  • Comprensione dei diritti e obblighi connessi all’uso dei sistemi di IA;
  • Consapevolezza delle opportunità e minacce associate;
  • Capacità di utilizzare l’IA in modo etico e responsabile.

L'obiettivo è promuovere una diffusione informata dei sistemi di IA, anche alla luce dell'impatto che queste tecnologie possono avere su persone e sui processi aziendali.

 

Chi è coinvolto? Anche chi usa ChatGPT per scrivere testi!

Non è solo una questione per sviluppatori o team tecnici. Se i dipendenti usano individualmente strumenti alla portata di tutti come ChatGPT per scrivere traduzioni o ad esempio impostare delle e-mail professionali, l’obbligo si applica anche a loro. Questi utenti devono essere formati sui limiti dell’IA, come contenuti testuali generati in modo errato o fuorviante. In gergo tecnico questi errori vengono definiti “allucinazioni”.

 

Tempistiche: cosa devono fare subito le aziende che utilizzano l’IA

  • Dal 2 febbraio 2025 l’obbligo di formazione è già effettivo. Le aziende dovrebbero già aver avviato o concluso percorsi formativi sull’IA per il personale coinvolto.
  • Entro il 2 agosto 2025 gli Stati membri hanno già designato le autorità di vigilanza del mercato.
  • Dal 2026 iniziano i controlli ufficiali e l’applicazione di eventuali sanzioni.

Nonostante la data di inizio delle sanzioni sia posticipata, essere già inadempienti oggi può comportare rischi legali crescenti, soprattutto in caso di databreach collegato a un phishing o un uso improprio dell’IA.

Vuoi sapere come adeguarti subito?

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Paolo Monini

Lead Auditor per i sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni UNI CEI ISO/IEC 27001:2014 - Lead Auditor ISO/IEC 42001:2023 - Intelligenza Artificiale Founder & Chief Risk Officer Archimedia
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